una gommosa alla frutta
con il caffè
e la notte sfuma in
inquieta,
inquinata,
inconsistente mattina..
Agitata strada
trafficata,
assente
riesco a percorrerti senza
disturbare il pensiero.
Che vaga..
sciolto
scivola sulla gommosa alla frutta
nel caffè bollente!
e si che non mi piace..
C'è una strada nella mia strada,
che tu non conosci,
Un mare acceso,
un cielo tiepido e un
sole caparbio.
C'è una storia nella mia storia,
una voce distorta,
parole mai dette di
frasi mai scritte.
Una vita e una morte,
un destino.. forse amore.
C'è un cuore, nel mio cuore,
che batte con un ritmo diverso..
Se taci in silenzio
puoi sentirle il suono.
A volte sobbalzo mi sento chiamare
con occhi non visti ti vengo
a cercare.
A volte mi perdo mi sento mancare
con un cuore silezio riesco ad
amare.
Introduzione...
C'era una volta...
Svolgimento..
E vissero felici e contenti..
La storia è tutto quì!
La vita vera è quella nascosta fra i punti di sospensione. Quei sospiri taciuti, gli sguardi e i sorrisi. Quelle parole che non hanno memoria, dette e dimenticate, oppure incastonate in attimi di eternità. La storia nascosta nella punteggiatura pigra, attese e ritorni, domande con risposte o senza entrambe orfane e vergini puttane gentili e i loro figli.
La storia finisce qunando cala il sipario, ma la vita vera è dietro quella tenda, nascosta e schiva, scivola lenta e si perde, a volte si ride dietro quella tenda, altre volte si piange. Se guardi bene lo puoi vedere nuoversi, agitarsi da corpi e mani quel sipario pesante che nasconde e promette.
C'era una volta.. e ora non più. In una terra lontano, ora sparita. Un castello, o un principe o un drago, o semplicemente tu...
Forse c'è... un senso!
Quanti sguardi in uno sguardo?
Dolci sussurri di un risveglio.
Fredde spade di un diniego.
Amorevole forza di un abbraccio.
Quati suoni in un suono, e se
il suono è quello della tua
voce..
quante voci, allora, nella tua voce
silenzi urlanti..
grida sommesse...
E ti racconto una storia sottile
dettata dagli occhi nel silenzio
della voce.
schiudi lo vista e
abbraccia queste parole...
un giorno perfetto nasce senza sole
con il cielo in tumulto e muto il cuore
un giorno perfetto nasce cieco e silenzioso
con promesse taciute e attese nessuna
un giorno pefetto nasce senza parole
con un aria sottile e senza alcun odore
un giorno perfetto è quello che non muore,
quello che intona la tua vecchia canzone,
quello che mente per darti un sorriso,
quello che tace guardando il tuo viso,
è quello che trema per
freddo e paura di non poterti un giorno
toccare ancora..
un giorno perfetto è quello che stride, che
sciocca, che indigna, che graffia, che ride...