parole In Corso

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove...
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Utente: dipcadeave
Nome: Carmen
un ombra in uno specchio, credi di guardare me ma vedi solo te stesso...

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giovedì, 10 maggio 2007

partita a carte

Sediamoci qui, all'ombra di quest’enorme albero.. non so quale sia il suo nome, non mi sono mai interessata molto di piante e fiori, so che grazie ai suoi rami poderosi e a quelle grandi foglie che accompagnano crea un'ombra rilassante. Ai suoi piedi, un gioco di luce ogni volta che il sole vince la resistenza di quella fitta chioma..
Sediamoci quindi qui... no.. non a terra... ormai sono anziana.. non riuscirei più a rialzarmi con la stessa facilità di quando avevo trent'anni.. Lì ricordo ancora abbastanza bene. Ma non è di questo che voglio parlarti. Sarebbe una storia un po' lunga e finirei con malinconici ricordi!!
Scrivevo molto da ragazza, e lo faccio ancora ma forse adesso che le passioni sono più sopite, quasi addormentate, adesso che i sentimenti non bruciano come brace ardente, adesso che gli spigoli acuti del mio carattere sono smussati e che forse riesco a vedere il mondo per quello che è davvero. Adesso dicevo, i miei scritti sono meno pungenti, meno brillanti ai miei occhi e forse anche più comprensibili agli occhi degli altri, non che questo sia necessariamente un bene.. sia chiaro!
Oggi parliamo un po' del gioco delle carte.. della vita quindi.. della sua assoluta incoerenza e precisa confusione, delle sue assolute bugie di logica e di merito...
Pensa che ognuno di noi, al di là del proprio merito e delle proprie capacità, al di là del libero arbitrio e dei propri valori.. ognuno di noi, senza eccezione e senza possibilità di fuga, si siede nella vita e per la vita intorno ad un tavolo verde. Un tavolo da gioco.. Lì sul lato, nascosto alle luci ma vigile e lucido c'è il cartaio.. Lui è onesto, mischia con scrupolosità, guarda in faccia le persone sedute attorno a lui, è la star in quel momento, le sue mani attirano l'attenzione di tutti e lui può osservare ogni giocatore dall'altro della sua esperienza.. Non sa che carte ad ognuno destinerà il fato, ma sa già chi le giocherà bene e chi le sprecherà chi barerà e chi sarà onesto fino a perdere.
Poi si accinge a distribuire le carte. Ognuno di noi ha avuto il numero corretto, quelle che hai in mano sono le carte con cui dovrai giocarti la vita.. Nient'altro ti è concesso se non quell'unica mano che continui a guardare e rigirare. All'inizio non sai neanche come posizionarle, ti cadono e rischi di farle vedere. Se i tuoi avversari conoscono la tua mano, se sarai scoperta intuiranno il tuo gioco e ti colpiranno dove fa più male.. Proteggi quello che hai!! Con il passare del tempo, giocherai sempre meglio, le combinazione cominceranno a chiarirsi e a volte ti sembrerà addirittura di poter vincere, oppure di poterla finire questa mano! Ma attenta, una volta che avrai calato una carta non potrai più riaverla indietro, quando avrai perso, bruciato qualcosa che avevi in mano, sarà persa per sempre!! Con il passare del tempo stringerai alleanze con coloro che ti sono a fianco. Ma non fidarti di un giocatore, si bluffa spesso oppure semplicemente potrebbe non saper giocare e finirà per trascinare anche te lontano da quella che era la tua strategia iniziale, e alla fine quando l'alleato sarà lontano ti ci vorrà tutta la tua forze e tutto il tuo coraggio per ritrovare la strada e spesso dovrai ricostruirne un'altra da zero perché potresti non trovare più il gioco che stavi facendo.
Ti consiglio di giocare bene, di essere onesta con te stessa, di non perdere di vista le tue carte migliori e di conservarle per la giocata che potrebbe farti vincere.
Ti consiglio di non sprecare il tuo talento, di non conservare le carte sbagliate, di non allearti con chi è falso, con chi non è abbastanza forte da supportare il tuo coraggio e la tua voglia di andare avanti. Ti consiglio di non barare, ma di sorridere sempre ai tuoi avversari. Ti consiglio di essere coraggiosa, ti sarà chiesto più e più volte di rischiare e dovrai farlo e fidarti e cadere a volte. ma, se sarai fortunata, una volta potrebbe succedere che un altro giocatore intuendo il tuo gioco lo sostenga invece di distruggerlo, e avrai trovato un motivo, forse il più importante per cercare di vincere. di provare a vincere.
Queste sono le carte che il destino ti ha riservato e non serve recriminare una mano sbagliata, una carta mancante, un seme che non riesci ad accoppiare.. queste sono le carte che il destino ti ha riservato e per quanto tu possa disperarti e bluffare, nulla cambierà...
Gioca bene.. e gioca fino in fondo..
Tutto qui la lunga storia che volevo raccontarti, forse adesso non la capirai neanche la tua mamma, mia figlia, la comprese subito.. ma intanto ha continuato a giocare..
E io? Io le mie carte me le sono giocate, qualcuna l'ho bruciata durante la partita, altre le ho affidate a persone sbagliate... Ma ho portato avanti il mio gioco come ho potuto con quello che avevo in mano, ho cercato di non invidiare le mani fortunate dei mie avversari, e di non vivere la superiorità di chi ha giocato peggio di me..
Fai altrettanto, fai meglio!!
Tutto qui.
Comincia a rinfrescare.. è il caso di rientrare il vecchio alto albero che mi protegge fischia più forte e il sole comincia a far allungare le ombre.
E' il caso di rientrare!
postato da: dipcadeave alle ore 16:03 | link | commenti (20)
categorie: e vissero felici e contenti
lunedì, 30 ottobre 2006

Non esisteva

Non esisteva cielo sopra il tuo sguardo
ne la stella illuminava
e la luna da cornice.
Non esisteva nero nel tuo sguardo cupo
ne il fuoco riscaldava
e il bagliore da incantare.

Nessuna frase, ne una voce
nessuna pace, ne una croce.

postato da: dipcadeave alle ore 08:28 | link | commenti (18)
categorie: graffio, e vissero felici e contenti
venerdì, 29 settembre 2006

regina senza corona

Carezzata dalla brezza del mare,
sulla spiaggia spazzata dal vento, il giorno s'annega.
Il tramonto si spoglia
e s'ammira fiero e tremante nelle acque brune.

Sulla rena bagnata di umidi ricordi,
io sono la regina senza corona,
io, la principessa senza castello,
io sono colei che aspetta il calare della notte
per nascondersi nel buio che darà forma alle paure.

Carezzata dalla brezza del mare,
sulla spiaggia spazzata dal vento, il giorno muore,
si nasconde il tramonto dando le spalle all'orizzonte
e s'annega il giorno...

venerdì, 22 settembre 2006

venerdì in un angolo di mondo

Ci siamo,  è venerdì. Le nostre ansie si assopiscono, almento in parte, almeno un attimo, al pensiero che oggi è venerdì. Viviamo in porzioni di tempo. E oggi la nostro pasto è l'attesa, attesa di tutto, anche se poi sarò un nulla capovolto e contornato di noia. Porzioni di tempo stagno e isolato!
Mi assopisco anche io nel trascorrere del tempo e distrattamente non sono ansiosa, sono fuori dal mondo e dalla realtà dei miei simili. Ma che colpa ne ho se il venerdì non mi eccita e non mi esalta, domani non andrò in ufficio, questo mi strappa un sorriso, forse più... Ma non mi sento obbligata ad essere felice, e questa sera, potrebbe non essere fantastica e io potrei non dovermi divertire a tutti i costi. Mi mette ansia il pensare di dover fare qualcosa, e se questo qualcosa è poi essere felice, l'ansia si trasforma in terrore. Tachicardia ...
Ci siamo, è venerdì. E nella nostra partizione stagna di tempo e nel nostro singolo loculo di vita ci si aspetta che tu sia felice. Se non lo sei, semplicemente non esisti!
postato da: dipcadeave alle ore 10:28 | link | commenti (29)
categorie: e vissero felici e contenti
lunedì, 28 agosto 2006

infinito

La mia vita. Che strano, la immagino e la vedo come fosse reale, la tocco e la cammino non ci sono soprese, o meglio, di sorprese, imprevisti, intoppi, "casini", ce ne sono a più non posso. Ma il loro continuo ripetersi ne ha fatto perdere la naturale caratteristica di "imprevisti", sono ormai degli appuntamenti che mi aspetto di incontrare, dei lavori in corso di cui conosco la frequenza in modo quasi preciso. Quindi, vado.. cammino..
La mia vita è una rotatoria... Continua ininterrotta, le strade alla mia destra compaiono e scompaiono a loro piacimento, dovrei trovarmi nel posto giusto del cerchio per poterla imboccare, eppure, è sempre quello che mi precede che la vede per prima, o quello che mi segue che si è attardato eppure ecco comparire per lui l'uscita.. Ed io continuo a girare e non vorrei arrivare a rimpiangere i tempi in cui quelle strade non le ho prese perchè pensavo di avere tempo..
La mia vita è una rotatoria, un pò particolare, a volte un paio di giri li faccio in compagnia di qualcuno, ma non imbocchiamo mai la stessa uscita...
La mia vita è una rotatoria..  e sia!!
postato da: dipcadeave alle ore 08:49 | link | commenti (6)
categorie: e vissero felici e contenti, tra me e me
giovedì, 20 luglio 2006

Silenziosamente ..

Silenziosamente ti racconto una storia. Senza parlare, lasciando che parole mute restino sospese fra i pensieri senza concretizzarsi in frasi... La storia di un'attesa è una storia afona. Come un graffio profondo nel tempo, un graffio appena accennato sulla pelle, di quelli che non sanguinano, di quelli che non lasciano cicatrici visibili, di quelli che domani ti dimentichi di cui non hai memoria... ferite superficiali alla vista, quasi completamente invisibili che squarciano il velo della vita e si conficcano nelle ore passate colorando con il loro riflesso tutte le ore future.
E' questa la storia che lentamente si apre ai miei occhi. Fatta di coriandoli di parole, condita con traiettorie indefinite di pensieri, un mosaico di sentimenti in cui non riesco a rintracciare la fine di uno, l'inizio di un altro! E' questo il silenzio che colora i miei sguardi, e come se d'un tratto tutta la luce delle stelle fosse stata catturata dai tuoi occhi e imprigionata nei tuoi abbracci nascosti, nelle tua mani calde che coprono il mio corpo senza che occhi estranei vedano i tuoi lampi di colori!
Ascolto la musica dei miei ricordi e li confondo con i pensieri appena passati, offusco la memoria e scrivo su di essa la storia presente come su di un vetro appannato: quando il vento lo avrà asciugato si leggeranno parole sovrapposte.
Silenziosamente ti racconto una storia fatta di mille respiri e parole sussurrate, silenziose come il loro significato, piene capaci, lievemente, di riempire i silenzi di lucciole, timide eppure forti nella loro assoluta mancanza di pudore! Senza parlare lascerò che i miei occhi ti restituiscano i miei sentimenti, lascerò che le mie labbra tacciano sulle tue, lascerò che le mie mani scrivano le mie sensazioni sulla tua pelle, lascerò che il mio corpo danzi affannoso e tremante in quella lieve penombra di palpebre socchiuse, in quel silenzio di sospiri confusi alla musica del mio cuore, del mio petto, lascerò che mi bagni di sudore, lascerò che i capelli si stendano sotto di me, si lascino carezzare, stringere, annusare da te, lascerò ogni pensiero fuori dalla porta di quella stanza...
Silenziosamente ti racconto una storia e tu l'ascolterai!
postato da: dipcadeave alle ore 09:23 | link | commenti (43)
categorie: e vissero felici e contenti
mercoledì, 12 luglio 2006

al mio risveglio

Al mio risveglio il cielo non celava nulla di se.. L'aria leggermente più calda, leggermente più ferma, meno frizzante, più seria, a tratti ostile, lontana. Il sole cola con riflessi abbaglianti, si sofferma sulla pelle, non si nasconde, non si fa desiderare e attendere, si svela e si dona...
Al mio risveglio mi sono subito resa conto che oggi non era un giorno per gli altri... Oggi è un giorno in cui il mio mondo inizia e finisce con me... Quel che succede non mi tocca, le parole non mi sfiorano, le mani non mi carezzano, i sorrisi non mi riscaldano, le persone non esistono.. Come il sole di oggi non mi nascondo , mi concedo per come sono...
Eppure anche oggi passera leggero e silenzioso e si unirà ai ricordi sbiaditi per poi essere dimenticatico e questo sarà un altro squarcio mai passato, mai esistito.
Intervallo senza memoria fra un silenzio e il successivo...

postato da: dipcadeave alle ore 09:41 | link | commenti (23)
categorie: e vissero felici e contenti
venerdì, 30 giugno 2006

ti spiego

<<Mi spieghi perchè sei sempre in ritardo?>>
<< Ti spiego..
Oggi mi sono svegliata stanca e distrattamente pigra, ho allungao lo sguardo alla finestra aperta e assaporato il silenzio del mattino, argini inondati da macchine per strada, da ragazzi già in giro su motorini truccati, dal vociare del bar nel rosario premondiale, dal tacchettio di gambe svelte in perpetuo ritardo.. In ritardo? Ero in ritardo anche io.. Come sempre ormai, non ci so stare in un ufficio, non c'è nulla da fare... Il cielo terso che non guardo quasi mai oggi mi baciata dal suo specchio e mi ha aspattata all'uscita di casa.. In ritardo.. di corsa con un occhio alla strada semiaffollata di sguardi distratti in loculi animati, con un occhio all'ammiccante azzurro un turchese regalo al mio sguardo che si accende in un sorriso. In ritardo, non mi importa.. non ci so stare in un ufficio, non c'è nulla da fare.... Il mio pensiero al portatile coricato sul sedile laterale, accanto a me, assonnato e impaziente, efficente, attivo, competitivo, serioso... il mio pensiero all'ipod e al libro nella mio borsa vivaci, veri, allegri, sorridenti, rilassati, elevati, inteligenti, attivi senza fretta... il mio pensiero all'ufficio come un gendarme che mi attende battendo il piede impaziente e innervosito, di fretta, di corsa, sorridi, parla, agisci, discuti, realizza, comprimi, assuefati, livellati, dimenticati, dimenticati, dimentica...
Mi sono spiegata?? non ci so stare in un ufficio, non c'è nulla da fare.... >>
postato da: dipcadeave alle ore 08:50 | link | commenti (20)
categorie: e vissero felici e contenti
martedì, 13 giugno 2006

Che male c'è?

Che male c'è nel sentirsi dire addio?
che ferita resta per uno sguardo che ti lascia,
                                     che guarda altrove e non
                                     ricorda...
                                     che si distrae e ti dimentica?
E mi lasci, muta a chiedere il motivo
E mi lasci, sorda a ascoltare il tuo silenzio
E mi lasci, sola a vederti andar via..
Che male c'è?
Che male c'è nel tuo risentimento ?
che ferita ti ho inflitto con il mio sgardo che ti lascia,
                                     che guarda altrove e non
                                     ricorda...
                                     che si distrae ma non dimentica?
E sei ferito perchè non sono rimasta muta
a chiedere il motivo 
E sei ferito perchè non sono rimasta sorda
ad ascoltare il tuo silenzio
E sei ferito perchè....
già... perchè??
postato da: dipcadeave alle ore 09:10 | link | commenti (14)
categorie: e vissero felici e contenti
lunedì, 12 giugno 2006

Audizione

Ci vuole coraggio, forse pazienza, forse un attimo di incoscenza per vivere
e non capire ogni briciolo di vita che ti si propone contro senza che tu lo
chieda, senza attese, ne speranze ne barlumi di coerenza, fino a ieri eri
senza ed ecco che si illumina la tua stella..
Ci vuole coraggio, ci vuole luce, luce dentro nasconta negli occhi per guardare
senza essere vista, per scrutare con orgoglio lo stretto angolo di mondo
che ti è concesso di calcare, che ti è ordinato di solcare.
Ed è un teatro questa vita, un palcoscenico di mondo. Ti concedo una parte
che sia comparsa o prima attore lascio a te questo onore di scegliere come
finire, come uscire e poi sparire, di scegliere se restare e andare avanti
e, forse, farti del male..
postato da: dipcadeave alle ore 08:27 | link | commenti (16)
categorie: e vissero felici e contenti