parole In Corso

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove...
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Utente: dipcadeave
Nome: Carmen
un ombra in uno specchio, credi di guardare me ma vedi solo te stesso...

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lunedì, 25 febbraio 2008

Rock and roll can never die

Ieri sera.. io c'ero...


Neil Young Teatro degli Arcimboldi di Milano..
...  respira ...

-Old man take a look at my life
I'm a lot like you
I need someone to love me
the whole day through
Ah, one look in my eyes
and you can tell that's true.
-


postato da: dipcadeave alle ore 10:16 | link | commenti (13)
categorie: vita vissuta
giovedì, 21 febbraio 2008

supercalifragilistichespiralidoso

Il mio pensiero..
Ciao mondo. Cerchi, oggi, affannosamente di comunicare con me? Non farlo!
Nella tana del bianconiglio ho trovato una pozione magica, l'ho bevuta, e adesso ascolto i ridicoli giri di parole dei miei interlocutori e comprendo la povertà assoluta del loro nullo-pensiero. Non è inutile il loro dibattersi affannoso?
Una giornata nonsens, oggi ci sono, ma non comprendo.. E se comprendo, dimentico... Ma forse è un bene!

E' supercalifragilistichespiralidoso
anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso
se lo dici forte avrai un successo strepitoso
supercalifragilistichespiralidoso

postato da: dipcadeave alle ore 08:19 | link | commenti (7)
categorie: tra me e me
martedì, 19 febbraio 2008

Il nuovo capo.

Oggi ci ha fatto visita il nuovo capo.. Un omino gracile e magrolino, nervosissimo e bianco come un cadavere... Impeccabilmente vestito, eccellente taglio del vestito, cravatta rosa, nodo largo, capello semi lungo, leggermente ondulato, sul biondo brizzolato..
Mi bastava questo per capire il tipo, ma... ha voluto esagerare.. E allora,..
Questo il discorso che ci ha fatto...

Io vengo dalla gavetta..
Io lavoro duro.
Io non accetto sconfitte.
Io non voglio NO come risposta:
Io mi sono fatto da solo.
Io non ho puara delle sfide.
Io sono un vincente.


Oggi si lavora su noi stessi (un massaggio sarebbe gradito a dirla tutta..).
S’impara, si cresce, si apprezza... noi non siamo semplici colleghi (l'uomo è un animale portato alla positività... qualche speranza). Noi non siamo un semplice "gruppo" (poche speranze)... noi.. noi siamo una famiglia (positività fino a prova contraria........ nessuna speranza).
E in una famiglia ci si aiuta, ci si da sempre una mano... ci si apprezza e ci si consiglia..
Naturalmente i genitori, che nella nostra particolare famiglia, sono i CAPI, sono severi ma giusti. Pronti a premiare e valorizzare, pronti a investire nel futuro e nella crescita professionale dei propri figli, ma anche pronti, ahimè (ha proprio detto AHIME' .. davvero!!) a punire....
La nostra punizione non può certo essere fisica (.. e meno male) quindi dobbiamo toccare la molla che spinge il mondo: il denaro  (che povertà d'animo).. dobbiamo colpire la carriera, dobbiamo colpire l'orgoglio (.. forse era meglio la punizione fisica!).

Io vi farò da padre in questo cammino aziendale (.. vi prego.. trattenetemi.. sto per commettere il classico omicidio familiare), potrete guardare me come guida ed esempio (che magnanimità), ed io guarderò voi per capirvi e apprezzarvi..
Ma, cari AMICI, non vi chiamo "figli" perché sarebbe ridicolo (un raggio di sole??) oggi lavoriamo su noi stessi.. Cresciamo. Come? (e qui il genio si dimostra nella sua grandezza) Con questi incontri, brevi ma intensi, in cui ogni mattina vi ricorderò chi siamo, dove andiamo, qual è la nostra mission...
Grazie, e buon lavoro...

Bhe... perchè replicare? 


postato da: dipcadeave alle ore 09:55 | link | commenti (11)
categorie: vita vissuta
mercoledì, 13 febbraio 2008

le regole del gioco

Sono sempre stata una giocatrice kamikaze, ironica e masochista.
Dichiaro il gioco prima di cominciare, denuncio le mie carte e le mie mancanze lasciando agli altri la scelta di bluffare, la scelta di giocare, la scelta di lasciare il tavolo, la scelta di vincere affondando... E molti sono quelli che scappano..
Stranamente questo mio dichiarare, impaurisce, destabilizza, graffia e ferisce.
E sia, dunque, scappa via!

Sono una giocatrice al contrario, infedele alle regole del gioco. Asaggio e accetto il mio essere straniera, le annunciate sconfitte dei miei vaneggianti pensieri.
Sono sempre stata una giocatrice sincera.
Non amo vincere in altro modo.
La parola è forse l'unica verità, una volta detta crea legami, una volta detta apre le porte.. La scelta è tua, giocatore distratto che mi siedi di fronte, e adesso ti vedo che abbassi lo sguardo, ti vedo imbarazzato che ti guardi attorno.
Una manciata di sabbia fra le mie dita, ecco ciò che sei, e io apro la mia mano per vederti scivolar via..
E sia dunque, scappa via!!
E sia dunque, torna sabbia nel deserto cui ti ho destinato!!


Ma tu non fuggi, tu decidi di giocare..

postato da: dipcadeave alle ore 09:30 | link | commenti (12)
categorie: graffio
venerdì, 08 febbraio 2008

gommosa

una gommosa alla frutta
con il caffè
e la notte sfuma in
inquieta,
inquinata,
inconsistente mattina..
Agitata strada
trafficata,
assente
riesco a percorrerti senza
disturbare il pensiero.
Che vaga..
sciolto
scivola sulla gommosa alla frutta
nel caffè bollente!
e si che non mi piace..

postato da: dipcadeave alle ore 11:56 | link | commenti (8)
categorie: pensieri in parole, tra me e me