parole In Corso

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove...
pessoa

Chi sono

Utente: dipcadeave
Nome: Carmen
un ombra in uno specchio, credi di guardare me ma vedi solo te stesso...

Commenti recenti

eruption93 in alba

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 29 gennaio 2008

mattina lenta

Quando quella mattina lei aprì gli occhi una brezza sottile di profumo indefinito stava leggermente muovendo le lenzuola cullate sul suo corpo.
La mente libera da pesi, occhi accesi appena su una penombra carezzevole un silenzio rotto da sbriciolati rumori di fondo... L'atmosfera tradiva lentezza, tradiva infinitesimi attimi di attesa, ma nessun ritardo in parole che stordivano lunghe assenze.
Lei si mosse appena, accenno una reazione mentre la mente si dibatteva ancora in una dolcissima ragnatela di pensieri, sogni e risveglio, si mosse piano, lenta, delicata, sottile per non increspare il pallido e fragile sentire. Il pavimento sotto i suoi piedi era freddo e lei si svegliò, sentì esattamente il passaggio netto e quasi brusco dal sonno alla veglia, come quando tiri via un cerotto e non lo fai con calma ma di colpo e di sorpresa..
Eppure quel risveglio non sembrò dispiacerle..
Era tardi, ma il normale avvicendarsi degli umani e reali avvenimenti non la toccavano minimamente. Era altrove anche se presente, da tanto, troppo tempo non era stata tanto presente in se stessa e in ciò che la circondava come quella mattina di seta e avorio, d'acciaio e fuoco. E contò gli istanti che aveva perso di se stessa, negando se stessa, barattando se stessa... e le parvero troppi, e le sembrò di aver pagato per i suoi errori, di aver riconosciuto, vissuto, e scontato tutti i suoi sbagli e si sentì di perdonarsi...

postato da: dipcadeave alle ore 11:03 | link | commenti (16)
categorie: sfumature di smalto
martedì, 22 gennaio 2008

un "ieri" eroico

Dire "ieri", per me, oggi ha un non so chè di eroico...
come quando si compie qualche gesto particolarmente forte, o coraggioso, o nobile ma il valore, il peso di quel gesto non lo si riesce a misurare, a vedere, nel momento in cui si compie ma solo a posteriori..
E quindi guardando indietro, quel "ieri" assume oggi un valore che va al di là di una semplice visione da osservatore disattento.

postato da: dipcadeave alle ore 08:06 | link | commenti (17)
categorie: tra me e me
mercoledì, 16 gennaio 2008

allegria

E improvvisa, inattesa,
fortuita, l'allegria.
Da sola, perché volle, é venuta. [...]
Così dono a sorpresa,
che non posso credere che sia per me.
Mi guardo intorno, cerco. 
Di chi sarà? [...]
Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina. 
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile.

Salinas

postato da: dipcadeave alle ore 09:23 | link | commenti (15)
categorie: citazioni
mercoledì, 09 gennaio 2008

al prossimo passo

Perdendo il momento e il cammino
il passo incerto a tastare il terreno.
Il sangue si raggela.
corre lo sguardo a cercare il noto,
Il fiume rallenta,
Il mare si placa,
Il vulcano tace,
La tempesta sfuma.

E non esiste cielo con i suoi
colori per colmare la tavolozza
della tua assenza..

postato da: dipcadeave alle ore 08:19 | link | commenti (14)
categorie: graffio, sfumature di smalto
mercoledì, 02 gennaio 2008

allegro necrologio

Non mi ero accorta fosse finito se non dopo aver bevuto l'ennesimo vino con le bollicine, dopo gli auguri e il ridere, e il gridare e il divertirsi.. mi sono resa conto che eri andato via, amato anno.. Non mi sono resa conto, finché non ti ho visto svanire, di quanto sei stato importante per me.. Di quanto il tuo eco ritornerà alla mia memoria ancora e ancora..
Per sempre in un modo o nell'altro..
Di quanto spesso ti citerò in futuro, di quante foto con il tuo numero memorizzato sul dorso sfoglierò da oggi in poi. Di quante volte racconterò aneddoti in te vissuti, di quanti viaggia porteranno la tua data...
Dopo che l'ultimo messaggio d'auguri è stato spedito e te completamente seppellito, ti sono venuta a trovare, e mentre svanivi del tutto in ogni parte del mondo nella tua lenta gioiosa allegra agonia, io ti ho salutato a modo mio, senza tristezza perché sei stato è stato uno dei più belli e importanti anni della mia vita, e adesso che sei svanito, non mi manchi.. ti troverò altrove..
postato da: dipcadeave alle ore 09:15 | link | commenti (22)
categorie: tra me e me