Oggi non mi ascolto, taccio tra la veglia e il sogno.
Non mi accorgo della vita vera che non trattiene nulla. Come un setaccio rotto, non filtra, non conserva, non sceglie,
Un passaggio aperto e disattento i miei occhi! Una cascata di momenti successivi e distanti
E non importa, allora, che ti ostini a parlarmi, a cercarmi all'interno del mio silenzio desertico in riva al mare.
Non importa, allora, che t’impegni a capire, a scavare ad intercettare e interpretare.
E' solo silenzio quello che senti, o che non senti, quel silenzio che non nasconde se non il vuoto, che non
cela significati, che non conserva segreti. E' solo mancanza di rumore, di suoni, di voci.
No.. non è vuoto, è solo silenzio!
E d'un tratto è alto sulle rovine
il chiaro stupore di grandezza
E tu, uomo, curvo sulle terre
rischiarato da quell'alba,
altro non sei che ombra.
Portatori insani d'amore
Sono le sette del mattino quando la sveglia suona.
Io resto addormentata ancora un po’, sono attimi di vita lunghissimi e desiderati quelli che riesci a provare in un dormiveglia non vigile e poco attento. Fra pochi minuti la sveglia romperà di nuovo il silenzio.
Quanto odiate il silenzio? Quanto non riuscite a sopportarlo?
Mi aspettano corse in macchina verso l'ufficio, inutili tortuose ricerca di un parcheggio, interminabili telefonate, falsi sorrisi e dolciastre parole, un chiaroscuro che annebbia la mente e offusca i pensieri, mi aspettano otto ore di falso risveglio.. il prezzo da pagare per poter vivere di sogni..
E in quei momenti d’attesa, momenti rubati e quindi ancora più cari, i pensieri diventano reali. Calibro i sogni e i desideri, li guardo negli occhi. Li peso li valuto con una bilancia falsata com’è giusto che i sogni vadano pesati.
Quanto odiate questi pesi incalibrabili? Quanto non riuscite a sopportarli?
Non si pesano i desideri, non si classificano, si vivono, non si reprimono, si cercano, si respirano ..
Suona la sveglia.
e sia!