Suoni colmi d’attese appaiono terribili
Sguardi colmi di graffi sussurrano segreti
Si rincorrono gli Dei sul cuore della gente
Si riempiono boccali d’essenze ormai perse.
Si suona, si balla in viuzze affollate di paesi stregati
Strappi di tele e destini bruciati,
Segni, orme di luci in cieli stellati.
Da quando ti cerco
quanto ti cerco.
E ti voglio
non per capriccio
non per desiderio
per volontà
per sopravvivenza.
Da quanto ti cerco
ti ho dentro
e tutt'intorno.
In ogni respiro che un giorno
vorrei fosse il tuo
in ogni sguardo che un giorno
vorrei vedessi tu
in ogni suono che un giorno
vorrei udissi tu
Aspetto in ogni
luna nuova un tuo
segno
nascosto in una carezza
che forse sentirai
In silenzio ho ascoltato, questa mattina, il suono ininterrotto dell'alba. Fino alla sua completa vittoria sul buio.
E ho ascoltato i rumori della mattina, il crescendo che accompagna la scoperta della rinascita. Un crescendo per tutto il giorno, per poi calare in un allegro richiamo, anelante, all'oscurità..
Ma questa mattina, era la mattina che aspettavo per fornire una scusa ai miei occhi accesi e attenti. Tutti i sensi acuiti. I movimenti veloci, la stanchezza perenne di chi ha fatto tanto pur non avendo ancora iniziato.
Anche oggi ti ho atteso, anche oggi ti attenderò nella speranza che verrai, che un domani ci sarai per me.. che mi guarderai con gli occhi del futuro e mi donerai una finestra sul tempo, una continuità, un’immortalità. Anche oggi la stanza è vuota, per quanto pronta, resta vuota.
Ho ancora amore, tanto amore da regalare ai tuoi abbracci per farti arrivare dove tu vorrai..
Anche oggi ho atteso distratta, con i pensieri rivolti a malinconici squarci di cielo che solo io vedo.
Non permettere, ti prego, non permettere che i miei occhi si colorino, per sempre, di tristezza.
Non permettere, ti prego, non permettere che i miei occhi gettino lampi di malinconia su ogni cosa avrà il tuo riflesso...
C'è una strada nascosta
e una lenta discesa.
Un mare al tramonto
e uno sguardo di cielo.
C'è un soffio di attesa
e un caldo presagio.
Un passo di danza
su sottili nuvole di note.
Se mi chiamassi
seguirei la tua voce,
Se mi chiamassi
il mondo costringerei
in silenzio..
vuota, come vuota è la mente
pronta a colmarmi di te...
Y nunca te equivocaste,
más que una vez, una noche
que te encaprichó una sombra
-la única que te ha gustado-.
Una sombra parecía.
Y la quisiste abrazar.
Y era yo.
E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t'invaghisti di un'ombra
- l'unica che ti è piaciuta -
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.
Pedro Salinas
Cercava in cielo l'aquilone, il bambino.
Un quadrato colorato che racchiude
un anima breve.
Un sottile legame trasparente
verso il corpo.
Cercava in cielo l'aquilone.
Lo tirava a se, il bambino,
fino a farlo precipare.