ballo questa notte
che non cambi umore,
che mi addormenti distratta
e illuminata mi desti,
che mi irriti in un ricordo
e mi stordisca in
giorni di acuti suoni.
E' questo il destino?
Non ascolto il il vento
che culla la mente,
tace il battito d'ali e ancora
danzo.
Ed è la tua musica quella
che sento
tua la voce. La tua, la voce.
Non sento il richiamo del
cielo non seguo il vento che mi
chiama lontano.
Mi fermo, mi fermo, mi fermo
danzando.
E la notte si placa e tace oggi...
Che la mia danza continui, in una notte di dieci anni fa.
Perchè questa mattina che piove malinconici sorrisi tu non canti alla mia finestra?
Freddo di addii che suonano come minacce eppure nel mio cuore c'è gioia e un sorriso distratto che intacca il mio volto e i miei occhi scintillano senza volerlo e qualcosa di caldo proprio in fondo al cuore mi sussurra parole sconosciute.
Perchè questa mattina che piove malinconici sorrisi tu piangi alla mia finestra?
Non ti laserò mai, mio principe di carta e di musica, di immutato amore!
filastrocca impenitente!
ed è stato in fine onesto
questo felice strappo di tempo.
C'è stato un attimo e una stella,
un petalo di sorriso e un cuore
mai tradito
C'è stato un attimo e un mantello,
un abbraccio di passione e un fuoco
non zittito.
E sì che ci hai provato, destino o fato
che sbuffi imbestialito, ci hai provato
a distruggere il sorriso di un ritornello
non ancora assopito.
c'è un colore,
nascosto nel buio di occhi spenti,
dietro palpebre serrate,
da pupille celate..
c'è un colore,
non si riesce a spiegare,
non c'è descrizione ne raccconto
ne odore.
E' quel brivido che ti percorre
la schiena,
d'un tratto distratto.
E' una vampata di calore in un
pomeriggio gelido,
rigido,
ruvido
inverno
c'è un colore,
al buio!
e un grido in quel colore
che chiama e non trova voce!