Carezzata dalla brezza del mare,
sulla spiaggia spazzata dal vento, il giorno s'annega.
Il tramonto si spoglia
e s'ammira fiero e tremante nelle acque brune.
Sulla rena bagnata di umidi ricordi,
io sono la regina senza corona,
io, la principessa senza castello,
io sono colei che aspetta il calare della notte
per nascondersi nel buio che darà forma alle paure.
Carezzata dalla brezza del mare,
sulla spiaggia spazzata dal vento, il giorno muore,
si nasconde il tramonto dando le spalle all'orizzonte
e s'annega il giorno...
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo vivendo insieme. Due modi ci sono per non soffrirne.
II primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
II secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
(I. Calvino, "Le città invisibili")
Io ho scelto la via più rischiosa!
Mi chiedo cosa sceglierai tu..
Fu l'attimo esatto in cui persi il tuo contatto
a donare la vita al mio corpo.
Il momento in cui il tuo sguardo distrasse
il suo indirizzo a far acquisire luce ai miei occhi.
E' un grido afono che si spande sotto pelle a vibrare
le corde di una speranza mai riposta.
E' il silenzio di un lungo andare,
era un fuggire, ma non uno scappare.
Taci..
Ti dissolvi...
nel silenzio ti osservo
nel silenzio ti dimentico
in esso ti abbandono e
in questo afa di parole ti distruggo.
Non hai la coraggio di rimanere
non ho la forza di lasciarti andare.
Taci.
Ti disperdi...
nella voce taciuta di un silenzio,
nell'urlo negato di un pianto.
nelle parole gridate di un muto
assenso.
Ti ho nelle mie mani e non mi importa.
Ti ho nel mio cuore e non ti trattengo.
Mentre tu fuggi.
Fuggi in silenzio
nel silenzio, taci
Indossi un coltello
indica il mio petto.
Non hai atteso il mio risveglio
per pugnalarmi l'anima.
Hai annerito gli occhi
lo sguardo è spento.
Non hai esalato parole
per pugnalare il mio sole.
Dall'ombra, seminascosto e visibile
vibri il colpo potente
tracima silenzio dal tuo cuore
Non hai atteso il mio risveglio
...
Hai pugnalato il mio "finale" !
Non amo le divisione: buoni, cattivi. Eppure continuo a dividere il mio mondo in due categorie.
- Chi la vita la vive, ed ha paura, e si fa domande, e cerca risposte.
- Chi crede viverla, e non teme perchè non capisce, e non si fa domande perchè pensa di avere le risposte.
Oggi non è un giorno per voi, triste popolo di allegri "tuttofacenti", ebbri di insaziabilità...
Oggi si resta in silenzio ad ascoltare la musica che non conoscete,
è quella lenta e diabolica che trasuda anima ingabbiata nelle vostre cravatte firmate..
Oggi si resta muti a guardare il cielo che vi vomita addosso le sue maledizioni,
sopra le vostre macchine ben pulite profumate di arbre magic, ma nascosto, che non si veda.
Oggi si resta ciechi ad accarezzare con le dita il pudrito perimetro del vostro cuore inacidito e mendicante, stritolato in portatili e bluetooth, emanazioni del vostro pensiero e dei vostri sentimenti.
Oggi si resta ad occhi chiusi ad immaginare il baratro aperto sotto i vostri piedi,
mendicanti di emozioni, sbirciate amore da lontano e vi riempite la bacca col suo suono senza aver
mai provato sentimenti se non pieta per voi stessi!
Voi che conoscete le intonazioni, ma non cantare...
Voi che conoscete il solfeggio, ma non suonare...
Voi che conoscete la danza, ma non ballare...
Voi che conoscete la fretta, ma non correre...
voi che conoscete... ma non fate nulla...
Oggi non è un giorno per voi!
(questo post è "gemellato" con questo su Acido Nitrico)
Il sole sfuma e
una scia di fuoco rimpicciolisce
su bruma antica.
Un alibi alla verità per agonizzanti
bugie.
Le parole attutiscono e
in una manciata di vetri taglienti.
Una ferita di porpora per una
goccia di sangue apre un varco
nel dolore innominato.
Una goccia di sangue cui poter
affidare il significato di
una lacrima che non sarà
solitaria in occhi aridi.
E non importa se quello che mai avrò
sarà il mio rimpianto
Sconto le scelte, le sento sulla pelle,
sotto la pelle, sulle labbra,
nelle parole, nei gesti,
nei rumori attutiti,
nei silenzi ombrosi,
nei coriandoli di pensieri,
nelle nuvole di sentimenti...
Le sento nelle frasi che scorrono sotto le mie mani,
tra le mie mani, sulle mie dita.
Parole
freddo al tatto... ne sento lo scorrerre, piano.
Non vorrei correre via, ma non riesco a fermare i miei passi.
Sento di non capire e i miei occhi sono stanchi.
Lascio tracimare i pensieri dalle parole.
cerco in esse un rinnovato furore.
Che sia rabbia,
o che sia delusione,
che sia gioia,
o che sia dolore,
che sia passione bruciata troppo in fretta
o forse mai nata, solo cullata.
E' limpido adesso il mio stupore sull'immensità celata!
..