Silenziosamente ti racconto una storia. Senza parlare, lasciando che parole mute restino sospese fra i pensieri senza concretizzarsi in frasi... La storia di un'attesa è una storia afona. Come un graffio profondo nel tempo, un graffio appena accennato sulla pelle, di quelli che non sanguinano, di quelli che non lasciano cicatrici visibili, di quelli che domani ti dimentichi di cui non hai memoria... ferite superficiali alla vista, quasi completamente invisibili che squarciano il velo della vita e si conficcano nelle ore passate colorando con il loro riflesso tutte le ore future.
E' questa la storia che lentamente si apre ai miei occhi. Fatta di coriandoli di parole, condita con traiettorie indefinite di pensieri, un mosaico di sentimenti in cui non riesco a rintracciare la fine di uno, l'inizio di un altro! E' questo il silenzio che colora i miei sguardi, e come se d'un tratto tutta la luce delle stelle fosse stata catturata dai tuoi occhi e imprigionata nei tuoi abbracci nascosti, nelle tua mani calde che coprono il mio corpo senza che occhi estranei vedano i tuoi lampi di colori!
Ascolto la musica dei miei ricordi e li confondo con i pensieri appena passati, offusco la memoria e scrivo su di essa la storia presente come su di un vetro appannato: quando il vento lo avrà asciugato si leggeranno parole sovrapposte.
Silenziosamente ti racconto una storia fatta di mille respiri e parole sussurrate, silenziose come il loro significato, piene capaci, lievemente, di riempire i silenzi di lucciole, timide eppure forti nella loro assoluta mancanza di pudore! Senza parlare lascerò che i miei occhi ti restituiscano i miei sentimenti, lascerò che le mie labbra tacciano sulle tue, lascerò che le mie mani scrivano le mie sensazioni sulla tua pelle, lascerò che il mio corpo danzi affannoso e tremante in quella lieve penombra di palpebre socchiuse, in quel silenzio di sospiri confusi alla musica del mio cuore, del mio petto, lascerò che mi bagni di sudore, lascerò che i capelli si stendano sotto di me, si lascino carezzare, stringere, annusare da te, lascerò ogni pensiero fuori dalla porta di quella stanza...
Silenziosamente ti racconto una storia e tu l'ascolterai!
Colori di smalto e
netti i contorni...
Fumo d'avorio pronuncia
il suo "si" si alza leggero quasi
insicuro.
Gente smarrita fra passi veloci,
e sguardi opachi.
Mattina di...
Ombre appena pronunciate in strade
affollate...
Rumori, suoni, voci o canti
di massi sul letto del fiume...
Il mio nascondermi
per non svelare..
il mio svelare per
proteggere!
Lungo corridoi carichi di mondo,
corse affollate di ritardi e attese,
partenze e ritorni,
di maliconici saluti e altrettanti lieti incontri.
Lungo binari indifferenti,
sporche anime aspettano partenze,
forse arrivi, forse niente...
Percorsi confusi in tragici momenti e affollata solitudine,
e sorrisi che si scontrano su muri di indifferenza
e corpi vuoti come involucri a perdere....
andirivieni colorato incastonato di luci
il silenzio è infranto da percezioni e suoni.
la solitudine continua il suo percorso
in mezzo a volti sconosciuti e passi
sull'asfalto.
e intorno alle luci, solo il buio di
un cuore indifferente...
Basta con frasi fatte, con i giochi di parole per vomitare negligenze e mascherare mancanze.
Basta.. non ci sto più!
Di ogni aspetto la doppiezza, in ogni senso la sufficenza, tutto per realizzare passi piccoli ed inconsistenti.
Che noia la mediocrità nascosta in involucri di finta magnificenza!
IL RE E' NUDO..........
Ti amo..
come un'alba che intravedo, ma che fugge
con il passare delle ore.
Ti amo..
come un fiore che sboccia ma appassisce
con il lento declino del giorno.
Ti amo..
come anima mortale, come carne e sangue
ti amo adesso nella cruda realtà..
ti amo adesso nella sensuale verità
in questa reale penombra, nella carnalità
di un sentimento sospirato nell'eccitazione
che passa...
T'amo nella verità
di un sapore che va via,
di un scia di profumo che inebria,
di una parola che aleggia e ammutolisce.
Perchè la realtà è sfumata!
Al mio risveglio il cielo non celava nulla di se.. L'aria leggermente più calda, leggermente più ferma, meno frizzante, più seria, a tratti ostile, lontana. Il sole cola con riflessi abbaglianti, si sofferma sulla pelle, non si nasconde, non si fa desiderare e attendere, si svela e si dona...
Al mio risveglio mi sono subito resa conto che oggi non era un giorno per gli altri... Oggi è un giorno in cui il mio mondo inizia e finisce con me... Quel che succede non mi tocca, le parole non mi sfiorano, le mani non mi carezzano, i sorrisi non mi riscaldano, le persone non esistono.. Come il sole di oggi non mi nascondo , mi concedo per come sono...
Eppure anche oggi passera leggero e silenzioso e si unirà ai ricordi sbiaditi per poi essere dimenticatico e questo sarà un altro squarcio mai passato, mai esistito.
Intervallo senza memoria fra un silenzio e il successivo...
siamo solo corpi
corriamo
nel vento di un soffio di vita.
cucciolo..
corri,
corri,
corri da me...
siamo solo sguardi
guarda
gettati in parti di carta stagnola
cucciolo..
guarda,
guarda,
guarda me...
E' leggera l'aria,
inconsistente nel suo contorno
da fantasma.
Un'anima nascosta,
il bagliore di un lampo in
occhi assenti.
E ti ho accanto,
e ti ho dentro...
Ti ho avuto nel palmo della mia mano e la
pioggia ha pianto la tua assenza.
E' scura la mattina,
cupa nella sua atmosfera
da fantasma.
Una musica accarezza,
e il lontano fuoco in
campo azzurro.
E mi hai accanto,
e mi hai dentro...
Mi hai avuto nel palmo della tua mano e la
pioggia ha pianto la mia assenza.
Con un acido sottofondo di atmosfere andate...
La voce di Nico che accompagna e sovrasta i Velvet Underground...
Con un aspro cielo di altre stagioni...
La lotta del sole assediato da fredde nuvole tonanti pioggia...
Con un amaro ricordo di tempi passati...
La danza si muove nel mio corpo come elettrica presenza,
come anima di fuoco, come non fosse mai stata cacciata,
come non fosse mai stata abbandonata...
Con un acido sottofondo di atmosfere dimenticate.
Non puoi vincere..
Ma posso arrendermi..
Sono sempre stata una giocatrice kamikaze, ironica e masochista. Dichiaro il gioco prima di cominciare, denuncio le mie carte e le mie mancanze lasciando agli altri la scelta di bluffare, la scelta di giocare, la scelta di lasciare il tavolo, la scelta di vincere affondando... E molto sono quelli che scappano..
Stranamente questo mio dichiarare, impaurisce, destabilizza, graffia e ferisce.
E sia, dunque, scappa via!
Sono una giocatrice al contrario, infedele alle regole del gioco. Asaggio e accetto il mio essere straniera, le annunciate sconfitte dei miei vaneggianti pensieri.
Sono sempre stata una giocatrice sincera. Non amo vincere in altro modo.
La parola è forse l'unica verità, una volta detta crea legami, una volta detta apre le porte.. La scelta è tua, giocatore distratto che mi siedi di fronte, e adesso ti vedo che abbassi lo sguardo, ti vedo imbarazzato che ti guardi attorno. Una manciata di sabbia fra le mie dita, ecco ciò che sei, e io apro la mia mano per vederti scivolar via..
E sia dunque, scappa via!!
E sia dunque, torna sabbia nel deserto cui ti ho destinato!!