Finisce come è iniziata questa storia..
Il "c'era una volta" non c'è più
il "prima" e il "dopo" si confondono
come il cielo con il mare
dopo la pioggia.
Finisce come è iniziata questa storia...
con un noi che non esiste e
altri noi da poter creare..
con un saluto che può essere un addio,
con un saluto che può essere un incontro...
Ti faccio scegliere questa volta...
trucco i dadi questa volta...
e il finale della storia lo lascio a te
Finisce come è iniziata questa storia...
con me che vado via.. da te...
con me che vado via.. con te...
L'aria ferma, immobile, inondazione di nuvole il cielo immobile come un quadro, fermo, quasi irritate. Un'atmosfera pigra di un primo pomeriggio primaverile, parole gettate sul tavolino del bar immerso nel brusio del dehor. Una leggera sensazione di disequilibrio, una voglia sottile e prepotente di sbraiarsi all'ombra di quell'albero ammiccante e soffocare nel torpore e nella sonnolenta lettura di un buon libro.. Tacere, lasciando urlare i pensieri, un dibattito controllato in cui il mediatore è il tempo e lo spazio, la noia a volte a volte il silenzio... E non una nota stonata in un un accordo di strumenti, non un pensiero ignoto in una marea confusionale, ogni singolo sentimento nel suo esatto involucro in perfetto disaccordo in disordine organizzato nell'esplosione insensata di un immobile cielo...
Un rumore lontano rompe il silenzio.. Non tace più il mondo, ne sento la voce, quel potente ruggito che non puoi ignorare, è un ricordo assopito che ti salta alla gola e non puoi non ammirarne il potere anche sopraffatta da un leggero sconforto. E la musica sale, e diventa potenza, e la potenza esplode e diventa rumore, rumore di una sinfonia in infinitesimi brandelli di mare, di cielo, di vento, di passato indimenticato, di futuro inimmaginato.. e tutto si accende e tutto si scioglie e tutto risorge uguale e diverso da un attimo prima... e i pensieri non tacciono più, urlano anch'essi quasi volessero superare il tuono lontano che si avvicina minaccioso. Non c'è rifugio, nessuna morale, nessun motivo, niente paura, niente .. solo la musica che non è più tale, solo i pensieri che non sono più tali.
Ed esplode il cielo e con esso anch'io..
Finchè, d'un tratto.. tutto tace...
orme in un azzurro,
come lamine di metallo in un letto d'aria.
le nuovole accoltellano il sereno.
Orme di pensieri si accavallano,
e sono lacrime calde come metallo ardente
le nuvole assediano il sereno.
Un sentiero da un sentimento
un allungarsi d'ombre coprono la vista
Socchiudi gli occhi davanti al sole
acceso, crei le ombre che alimentano
le tue paure.
Amami.
teneramente, intensamente,
Io chiedo l'universo
e la sua esplosione.
Voglio tutto
interamente.
Ogni cosa e il suo
contorno.
Ogni parola e il
significato.
Ogni lacrima e ogni
lamento.
Ogni sorriso e ogni
altro momento.
La tua amina, e il tuo cuore
il tuo corpo e il tuo respiro.
Ogni percezione
ogni sussurro..
Un grido in un lago di parole
sotto un cielo intenso,
un sottile alito di vento
muove i mio capelli
ed è il mio il sorriso
che nasce sulle mie labbra..
ed è tuo il mio sorriso!
Amami.
Una volta che sia un
giorno, un ora..
Ogni giorno, ogni ora..
Amami.
Perchè non puoi fare
senza.
Perchè non puoi fare
altrimenti..
Vinci ogni mia paura!
E' la musica che vince.
Nelle note di una notte
racconto a passi di danza il
mio silenzio.
Lo dono alla luna e a lei
dedico i mie passi.
E' una danza leggera in
punta di piedi.
Piedi scalzi, fiato corto
in un girotondo di
sentimenti.
E' la musica che vince
e la lascio fare...
Musica sottile
Lento il piacere
sofferente e continuo.
Un mare calmo,
corrosivo
al vento dell'anima.
Ed'è una voce quella
che sento.
Ed'è il mio nome quello
che canta.
Sfaccettature di metallo
su un volto come uno specchio.
Non mi guardano ..
si guardano osservandomi!
Sfacettature di diamante
alla mia vista..
ne seguo la scia...
un fiume lento in margini stretti
conduco la mia voce fino al mare.
Non ricordo la luna, non ricordo di averla vista. Forse era nuvolo, forse, semplicemente non ho alzato lo sguardo fino ad incrociarla... Forse non la ricordo e basta! Era tardi e sapevo di dovermi svegliare presto, ma una certa inquietudine nell'anima, preoccupazione forse, oppure paura sottile che si espande come fumo, come fuoco aizzato dal vento... Forse.. Non so.. Fatto stà che il sonno che avrei voluto non è arrivato... Fatto sta che invece di costringermi a letto ho aperto il balcone e sono rimasta lì, a guardare avanti a me senza vedere nulla.. In testa mille pensieri, una senzazione di pesantezza nell'anima, e il cuore a mille... Fatto sta che ho fumato un altra sigaretta mentre ero intenta a costringermi a non pensare a nulla.. E' difficilissimo cercare di mantenere la mente vuota, quasi impossibile, nel mio caso, totalmente impossibile... Troppe cose non vanno come vorrei andassero, troppe delusioni accumulate da dover svendere e barattare, troppe paure non mie da dover gestire aggiungere e classificare. E i miei sogni sempre più lontani, sempre meno importanti, sempre in ombra quasi scomparsi, quasi non li ricordo più, sogni da rimpicciolire, sogni da ridimensionare su sogni di altri... e il desiderio di qualcosa che racconti di me, di qualcuno disposto a distruggere il mondo per me, sono favole che mia nonna mi raccontava per farmi addormentare... <<Mi dispiace nonna>> ho pensato <<... hai sbagliato, non avresti dovuto farmi credere di poter un giorno essere felice, e tutte le tue frottole.. Non importa nonna.. non fa nulla nonna!>>. Fatto sta che avrò un balcone da cui guardare davanti a me senza vedere nulla, avrò le mani dietro la schiena, la schiena poggiata alla parete per non avvicinarmi troppo alla ringhiera, in testa mille pensieri, una sensazione di pesantezza nell'anima e il cuore a mille... E l'avrò anche domani!
Dalle brumose scogliere e alte montagne,
un solco di vita come una saetta errante,
un anima immortale per un cuore solitario.
Un baratto, uno scambio, un accordo ..
Sete d'amore.
Di darlo via, di donarlo ai tuoi occhi
o gettarlo via.
Sete di regalarlo per il tuo sorriso che
ancora tace
o di chiudere il cuore con grande pace.
Per te che ancora non sei nata,
che forse non lo sarai
hai tutto il mio amore
e ancora non lo sai!
il grido lascia nel vento un'ombra di cipressi.
(lasciatemi in questo campo a piangere)
tutto si è rotto nel mondo. non resta altro che il silenzio.
(lasciatemi in questo campo a piangere)
l'orizzonte senza luce è morso da roghi.
(vi ho già detto di lasciarmi in questo campo a piangere)
[F.G.Lorca]