parole In Corso

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove...
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Utente: dipcadeave
Nome: Carmen
un ombra in uno specchio, credi di guardare me ma vedi solo te stesso...

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lunedì, 27 febbraio 2006

I climb into an empty bed

<<I can feel the soil falling over my head  
  And as I climb into an empty bed  
  Oh well. Enough said.
  I know it's over - still I cling   
  I don't know where else I can go
>>

E così, sono morta..
Con questo addio non c'è più nulla di me... di quella che sono stata.
Nessuno accanto a me che serbi la memoria di com'ero, ed io, che mi ero aggrappata ad una passione per non dimenticare da dove vengo e come ci sono arrivata, ho chiuso con tutto.. Adesso, semplicemente, brutalmente, non ci sono più.. non sono più io...
E quando la porta si è chiusa ancora una volta sui miei stupidi, piccoli, futili, personali sogni... si è chiuso uno sguardo che ancora mi ricordava chi ero.. Nessuo mi conosce più..
Potrei inventarmi per come voglio? Ma io non lo voglio....
E oggi sono inciampata in una frase di Freud
"L'essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare.
Se questa str***ta fosse anche sono in parte minimamente vera, sarei felice da un pezzo....

postato da: dipcadeave alle ore 09:19 | link | commenti (1)
categorie: e vissero felici e contenti
venerdì, 24 febbraio 2006

orizzonti troppo vicini

Ed è venerdì.. anche questa settimana è arrivato, pultroppo da un pò di tempo a questa parte spero solo che passi in fretta il fina settimana e che le cicatrici, piccoli graffi, ferite superficiali, si cicatrizzino in tempo per il prossimo...
Ed ecco che il sole annuncia la sua assenza, ed il cielo si abbassa ancora un pò che sembra di poterlo toccare.. Odio questo tempo, lo sguardo non può allontanarsi da quell'orizzonte troppo vicino.. e senza spazio le mie parole diventano secche, il mio sguardo triste, la mia luce tenue.. Aspetto il passare delle ore, e il tempo che detta la sua presenza e la sua vittoria è ormai cosa evidente.. e io lascio che vinca ancora una volta.
Le mie parole diventano mute prima ancora che riesca a pronunciarle.. Eppure tremano e distruggono, hanno la forza di far piangere, di far innamorare, hanno il potere di un bacio e la crudeltà di una coltellata in pieno petto.. Possono essere un mare in tempesta e di lui hanno i colori, possono essere il vento che uccide e una brezza sottile che carezza il volto..
Ma le nascondo dentro uno sguardo che cerca un orizzonte più lontano...
postato da: dipcadeave alle ore 11:48 | link | commenti (1)
categorie: pensieri in parole
giovedì, 23 febbraio 2006

il deserto

variazioni di stile
l'anima si sfrangia e gocciola
una lunga fetta di vita
 (... cos'è? il deserto)
VARIAZIONE DI STILE
inchiodo un ricordo nella mente
lo elabolo e lo rendo un metro
... metro di valutazione..
... perfezione relativa...
 (... cos'è? il deserto)
vorrei non essere da sola
e sogno un miraggio in un sorriso
un abbraccio privato, inviolabile
ed esclusivo...
... perfezione assoluta...
 (... cos'è? il deserto)
VariaZIOni di STilE
postato da: dipcadeave alle ore 03:08 | link | commenti (2)
categorie: graffio
mercoledì, 22 febbraio 2006

opaco

un opaco vetro a specchio, graffio
rimane solo il silenzio
uno sguardo che volge altrove, graffia
rimane solo il silenzio
l'immaginazione inganna,
il sentimento graffia
rimane solo il silenzio,
acuto, vibrante, urlante silenzio.
postato da: dipcadeave alle ore 10:12 | link | commenti (1)
categorie: graffio
martedì, 21 febbraio 2006

riflettendo...

"Se non puoi avere quello che vuoi, cerca di volere quello che puoi avere."
Salomon Ibn Gabirol
 
Questa mattina la prima frase che ho sentito è stata questa citazione... Appena il suono mi è arrivato all'orecchio, elaborato dal cervello mi è sembrato in qualche modo sensata. certo.. giusta, quasi ovvia..
Poi rimescolandola, citandola ancora, declamando questa verità assoluta, l'ho trovata e l'ho scoperta assolutamente assurda.. quasi offensiva... Non coprendo come si possa avvilire così tanto i propri desideri da ridimensionarli le proprie voglie da annichilirle a ciò che possiamo afferrare... Forse preferirei morire tentando di avere quello che davvero voglio invece di educarmi a volere quello che si posso avere. Non voglio condannarmi ad una vita di insoddisfazione o frustrazione alla ricerca della chimera irragiungibile, ma se devo scegliore uno scenario, meglio quello appena teorizzato ad una vita di compromessi, meglio tentare e non riuscire che accontentarsi...
O sbaglio?? Oppure sono queste le basi dell'infelicità??
Se avessi cercato di volere quello che potevo avere e non quello che invece non potevo, la mia corsa si sarebbe fermata anni fa, e km fa.. una vita fa....

postato da: dipcadeave alle ore 08:23 | link | commenti (4)
categorie: pensieri in parole
lunedì, 20 febbraio 2006

poesie d'amore

Io non scriverò poesie d'amore.
Non pronuncerò frasi vibranti,
non guarderò i tuoi occhi con
sguardo umido,
non tremerò al suono della tua voce..
Io non scriverò poesie d'amore.
Non aspetterò trepidante il tuo ritorno,
non scruterò le tue assenze con
timore nel cuore,
non mi mancherà il respiro ai tuoi "ti amo"...
Io non scriverò poesie d'amore...
postato da: dipcadeave alle ore 08:52 | link | commenti (2)
categorie: graffio, tra me e me
venerdì, 17 febbraio 2006

venerdì 17

Oggi, venerdì 17.. la cabala è contro di me,
Mattina intossicata da mal di testa e insicurezza entrambi più o meno cronici, ma, se l'aulin può far qualcosa per l'uno non ho ancoora trovato un farmaco, un aiuto chimico o meno che possa sfatare l'altro malessere.. Bhe.. passerà da se!
Mattina lenta, leggermente malconcia, mi sento brutta e insignificante come una formica in un formicaio.. il tutto condito da un'insana e poco eroica incapacità di prendere una qualunque decisione.. dalle più banali alle più importanti.
Come fare per far passare la giornata?
Una dose di palestra potrebbe servire, oppure una lunga serata in compagnia, oppure ore a casa a guardare vecchi film riempiendomi di patatine e vino.. forse un bel film al cinema e un dopocinema simpatico... o forse una serata tranquilla a parlare e .. altro.. con qualcuno che sembri interessato a ciò che dico e poi poggiare la testa sul suo petto aspettando di addormentarmi...
non so decidere.. Andrò in palestra più facile, veloce e indolore.... dopo? mi lascerò sopravvivere...
Non voglio pensare a domani, prendo decisione che il più delle volte mi si rivoltano contro.. Avrei voglia di dirmi e di convincermi che andrà tutto bene, ma forse è il caso di restare in silenzioso ascolto, in muta attesa aspettando che il destino scocchi il suo colpo peggiore...

postato da: dipcadeave alle ore 09:38 | link | commenti (3)
categorie: tra me e me
giovedì, 16 febbraio 2006

"Fallire la propria vita è un diritto inalienabile"
Il favoloso mondo di Amélie

postato da: dipcadeave alle ore 15:06 | link | commenti (1)
categorie: citazioni

lievemente

trasuda il grigio del cielo nello sguardo.
le nubi come barriera,
il sole come il cuore
nascosto e avaro..
Non c'è bisogno di vederlo per sapere
che non si spegne mai...
come distratti battiti
impercettibili imperfezioni
e trattengo il fiato
ingoiando un singolo tenue
dolce e triste sospiro ...
postato da: dipcadeave alle ore 09:56 | link | commenti (2)
categorie: pensieri in parole
mercoledì, 15 febbraio 2006

lettera senza tempo e senza destinatario

Scritta per me, per interrompere il flusso di lacrime che non vorrei far vedere e che non posso far asciugare da nessuno. E' strana la sensazione che vivo addosso.. non riesco a razionalizzarla in ogni suo aspetto e finisco quindi per non comprendere del tutto, le incomprensioni generano confusioni, comportamenti sconnessi, ripensamenti attriti sordi giù.. proprio in fondo all'anima e si incrostano li.. Mi domando quando ha iniziato ad incrinarsi il mio piano di marmo. Non voglio parlare del passato più o meno recente, ogni cosa è collegata a filo doppio eppure troppo spesso ho cercato di analizzare il presente partendo dal passato e ho creduto di trovare un senso e un perchè al mostro che nascondo dentro, ma non è mai stato così, ho generato il caos e ho perso di vista il mio cuore. E adesso, adesso soffro, si, lo ammetto.. io soffro.. ho male dentro, dentro e intorno a me. Allontano chi amo per paura di far male anche a loro, o forse no.. forse allontano chi amo per metterlo alla prova e vedere se torna. Si, è per questo che lo faccio e poi ho il terrore che non torni, sensi di colpa, malinconia, punizioni... e poi.. e poi.. poi mi freddo, cerco la forza di alzare la testa e mi convinco di farcela da sola. Scrivo per parlare con me ma nascondo l'intimo desiderio di essere ascoltata da chi queste parole vorrei che dicessero qualcosa.. e allora perchè non parlare direttamente? perchè... perchè temo di vedere negli occhi degli altri indifferenza e incomprensione che invece non potrò osservare se mi leggeranno.. Non ho il diritto di far male agli altri con la mia pazzia... ma vorrei che qualcuno accettasse la sfida lo stesso....
postato da: dipcadeave alle ore 14:47 | link | commenti (1)
categorie: pensieri in parole