parole In Corso

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove...
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Utente: dipcadeave
Nome: Carmen
un ombra in uno specchio, credi di guardare me ma vedi solo te stesso...

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mercoledì, 28 dicembre 2005

un sottile, gelido soffio di vento

un sottile, gelido soffio di vento
ancora una lacrima, stalattite
di dolore muto e negato.
Freddo nel cuore di cristallo e
cumuli di brace e odore di un
antico fuoco.
Ombre in fondo allo sguardo
che non riluce ma brilla di stelle
morenti, un universo inesplorato
che non conserva la speranza
di essere un giorno ammirato.
un sottile, gelido soffio di vento
penetra maligno e crudele in
fondo ad un corpo assente
e li riluce e germoglia.
Ricostruisco il mio sorriso
e lo posiziono sul mio volto
scegliendo il colore e il suono
della felicità di oggi.
Vedo il teatro in ogni gesto,
scorgo gli attori e percepisco
la recita nel loro copione.
Vedo il falso e gli specchi.
vedo i trucchi e le loro illusioni
e il mio cuore va in frantumi
in costellazioni e apocalissi.
La verità non è mai stata così
falsa, la realtà come
illusione, il dolore come
abbellimento....
postato da: dipcadeave alle ore 11:22 | link | commenti
categorie: graffio
martedì, 27 dicembre 2005

Sbammm

con un acceso rumore chiusi la porta..
poteva essere la scena di un fumetto,
mancava solo uno SBAM scritto in neretto
accanto alla maniglia e un esplosione
di colore ad accentuare il tutto.
non avevo intenzione di provocare un gesto
così teatrale, eppure l'effetto non fu male..
rimasta sola per un momento interminabile
il respiro sembrava non trovare il suo giusto
ritmo, ispiravo lunghe boccate d'aria
e cercavo di trattenerla il più possibile
nei polmoni fino a non farcela più, fino a
farmi girare la testa per lo sforzo...
e quindi un lungo interminabile sospiro
a svuotarmi l'anima per cercare di
sgravare il cuore dall'eccessivo peso...
Penombra, le tende rosso vivo tirate
sulla mattina inondata di sole creavano
riflessi porpora sulle pareti della stanza..
mi tremavano le mani mentre cercavo un
cd da mettere su, uno qualsiasi che non
ricreasse ricordi, che non favorisse pensieri...
cercavo qualcosa attorno mentre mi
toccavo in continuazione i capelli, nervosamente
a scatti ritmici, gesti cattivi e insofferenti...
aspettavo che gli ultimi scottanti fatti si
materializzassero davanti con il loro peso
e i loro colori, aspettavo che i rumori delle
nostre voci si ridestassero nelle mie orecchie
crude  e graffianti come le avevamo
appena pronunciate, impietose e orgogliose..
stupide nella loro incoerente irosa
malvagità.... ed ecco che d'un tratto rivivevo
tutta la scena e le lacrime trattenute
a stento decisero il loro ingresso trionfale,
mal di testa ronzante fra i singhiozzi
muti e smorzati senza speranza e senza pietà...
Sono rimasta immobile accanto allo stereo
muto ad ascoltare il suono triste dei mei
pensieri e delle mie paure..
il suono del silenzio che opprimeva e strisciava
in tutta casa, il suono della solitudine
il suono della mia decisione.. 

postato da: dipcadeave alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: e vissero felici e contenti
venerdì, 23 dicembre 2005

Ogni favola è un gioco
che si fa con il tempo
ed è vera soltanto a metà
la puoi vivere tutta
in un solo momento
è una favola è non è realtà.

Ogni favola è un gioco
che finisce se senti
tutti vissero felici e contenti
forse esiste da sempre
non importa l'età
perché è vera soltanto a metà!

Ogni favola è un gioco
è una storia inventata
ed è vera soltanto a metà
e fa il giro del mondo
e chissà dove è nata
è una favola, e non è realtà.

Ogni favola è un gioco
se ti fermi a giocare
dopo un po' lasciala andare
non la puoi ritrovare
in nessuna città
perché è vera soltanto a metà!...
Universi sconosciuti,
anni luce da esplorare,
astronavi della mente,
verso altre verità!

....
 E. Bennato

postato da: dipcadeave alle ore 10:23 | link | commenti
categorie: citazioni
mercoledì, 21 dicembre 2005

cuore distratto

<<   E d'improvviso fu alto sulle macerie
     il limpido stupore dell'immensità...
     e l'uomo, l'uomo curvato sulle acque
     sorprese dal sole..
     si rinvenne ombra... >>

andirivieni colorato.
incastonato di luci e in un attimo il
silenzio è infranto in percezioni di
suoni.
la solitudine continua il suo percorso
in mezzo a volti sconosciuti e passi
sull'asfalto.
e intorno alle luci, solo il buoi di
un cuore distratto...

postato da: dipcadeave alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: graffio

Che rabbia..

Che rabbia.. la sento che mi monta dentro.. Ma com'è possibile?? Ho a che
fare con quindicenni di trent'anni... non sopporto più il dover essere la piu
forte e la più dura... non sopporto il dover dare coraggio ad oltranza..
Sai la novità... non  ho più forza e coraggio, non più orgoglio e speranza
per alimentare una continua emoraggia.. Dico basta... non lo vorrei.. certo..
ma non riesco più!!!
Tutti, sono tutti pronti a fornire il loro prezioso appoggio, il loro prezioso
aiuto, il loro inestimabile e incrollabile sostegno.. peccato che tutto si
risolve in parole, certo.. gran belle parole, ricami di parole perfettamente
incastrate in giusti momenti e adeguate atmosfere... e le promesse riempiono
l'aria di profumi e di calore.. una nuova sensazione di sicurezza, certezze....
wow...
MA...
che peccato..................... sono solo stupide e inutili parole... ops......
<< Non ci avrai mica creduto per davvero??? >>
Che rabbia.. la sento che mi monta dentro.. Sono arrabbiata con me.. Devo proprio
avere il bisogno di credere in qualcuno per continuare a dar fede a quelle belle
parole condite di nulla.... Tutto giro attorno agli altri, e poi si stupiscono perchè
non parlo, perchè non chiedo aiuto, perchè non mi appoggio, perchè non conto su di
loro... ma dai.. basta.. basta... come posso pensare di fidarmi di qualcuno che non
riesce a reagire a se stesso?? Come posso delegare un carico su qualcuno che
non riesce neanche ad interpretare i suoi malesseri a dargli un perchè e un volto..
non riesce a chiamare per nome i proprio fantasmi e chiede che sia io a
presentargli i mei?? non posso.. non ce la fa!!!!

Mi sento in colpa per ieri sera...
Ho sbagliato io a caricarla di aspettative, e ci sta dentro un "intoppo", ci sta
dentro un incidente..
Solo che per un attimo ho creduto che sarei riuscita a parlarne.. per farlo
avrei dovuto rivelarmi vulnerabile, e forse piangere, e abbassare la guardia...
per farlo un unico presupposto base, la certezza della tua forza..
Ma, ho sbagliato io ... ho sbagliato il tempo..

Ok.. fa nulla.... sono abbastanza forte da farcela da sola... un altro giorno,
un altro momento.. un altro contesto...

postato da: dipcadeave alle ore 09:36 | link | commenti
categorie: e vissero felici e contenti
lunedì, 19 dicembre 2005

nascosta

come una scena di un film...
andavo via da te.. Ti voltavo la schiena e con passo veloce quasi correvo, lontano da te..
Il Po scendeva lentissimo e silenzioso, i bagliori dei lampioni alti al capezzale del suo
letto si riflettevano sulle nere acque sottostanti, bagliori di metallo dorato su onde
di velluto nero... andavo via con passo sicuro, non mi sarei voltata, andavo via da te
e dalle tue parole vomitate per rabbia e per paura, per dolore... andavo via per non
far cadere ai tuoi piedi i pezzi del mio cuore insieme a quelli del tuo.. Mi chiedevo perché,
perché tanto male, io ti amavo e tu amavi me... .. troppo sicuri di noi, troppo certi che nulla
sarebbe potuto succedere di brutto al nostro amore.. troppo sicuri tanto da dimenticare quanto
è fragile il cuore, quanto è delicato un sentimento che deve essere carezzato con soffi di dolcezza
e cullato da brezze lontane..  successe.. e io andai via da te cancellando il
mio sguardo e affogando il tuo in lacrime che non cessarono e non si svelarono mai.
Anni dopo.. lo stesso ponte su quel lento e arrabbiato fiume, ogni volta un rimpianto e quel
cerchio alla testa che brucia e graffia, a volte sembra sparire, eppure è sempre lì presente
immobilizzato nella tristezza di un inutile quanto doloroso orgoglio!!
come una scena di un film...
il finale è scritto, titoli di coda e gente che cerca l’uscita nel buio un po’ meno tetro della
sala... musica che accompagna lo scorrere di nomi bianchi sul campo nero e nessuno che ci fa
più caso..
ma qualcosa succede dopo che anche la musica termina e la sala è ormai vuota..
come continua la storia? come procede? in quale sorriso quel volto in lacrime ritroverà il sole?
con quale parole qualcuno convincerà quel cuore infranto a credere ancora?
oppure è davvero tutto finito, e quei panni smessi da attori ormai concentrati su altro, terminano
lì la loro esistenza, ed è tutto perso, tutto distrutto, tutto inutile..
tutto finito quel giorno??
allora perché continuare? anche solo a sperare?? anche solo a credere??
come una scena di un film..
il suo finale è solo relativo, la vita vera si nasconde nel ...

postato da: dipcadeave alle ore 11:43 | link | commenti
categorie: e vissero felici e contenti
giovedì, 15 dicembre 2005

... eternità

Come potrei sopportare l'eternità?
Il chiarore della luce di una luccicante mattina non sempre ingoia le tenebre di una notte senza luna,
a volte un brandello di quel mantello di note notturne, rimane nell'anima e negli occhi di chi quella
cappa di oscurità se l'è vissuta senza tregua con le lacrime amare e brucianti chiuse e costrette a
nascondersi e negarsi...
Come potrei sopportare l'eternità?
A tratti, quel morso che stringe lo stomaco e che non ti permette di respirare... quella stretta quando ricordi
l'angelo d'oro e di fiamme che hai lasciato morire nel tuo cuore è che adesso è il tuo demone nero con
spada e mantello e con il ghigno di un ricordo che resterà tale e consumerà il tuo sorriso...

Come potrei sopportare l'eternità?
Come potrei chiederla? A chi donarla, adesso??
Lasciami quindi consumare e morire, donami quindi la luce che non è eterna, che infiamma
e ferisce per la sua effimera esistenza e audace bellezza che sfida l'eterno senza chiedere di vincere....
Lasciami quindi consumare e morire, domani quello sguarda che non si comprende ma si perdona, che
non avvicina ma che lega inesorabilemnte, fa che le mie parole non lascino mai spazio alla confidenza
e alla compassione ma fa in modo che diventi indispensabile per chi ascolta il suono della mia voce...

_______
Fu nei suoi occhi che vidi l’amore.
L’amore perduto di un angelo oscuro.
_______

postato da: dipcadeave alle ore 15:23 | link | commenti
categorie: pensieri in parole
mercoledì, 14 dicembre 2005

scivola lento


scivola lento...
uno strappo e un leggero lamento, un graffio impercettibile su pelle sottile
e fiumi di silenzi che oscurano il sole... inaridiscono il cuore che scivola
lento....
fermo e impietrito, assiste assente ad una veloce discesa verso un lago di niente
e una carezza distratta si infrange d'un tratto, s'irrigidisce la mano che scivola
lenta...

Colpisco lo sguardo come se fosse attento, ma è lontano e distratto.
Parole grattate, gelo di una matina di luce... scivolano lente, ma non
dimentico il dolore provato...
E le lacrime seminate di nascosto su una strada affollata scivolano lente
graffiando la pelle nessuna distratta carezza sul loro cammino....
 

postato da: dipcadeave alle ore 11:54 | link | commenti (1)
categorie: graffio
martedì, 13 dicembre 2005

mattina

Il sole pigro è emerso timido dalle vette bianche. Un freddo nitido ha accompagnato il mio risveglio fino alla presa di coscienza totale.. La luce di una mattina inondata di brividi, fa freddo, un gelo tangibile ha incastrato il paesaggio obbligandolo a restare immobile e immutato. Frizzante mattina gelida di un inverso solitario.. un sorriso mi sorge sul viso, sono gli occhi a sorridere quando si rilassano ad una luce che non potrà mai appartenergli ma potrà carezzarli e sfiorare la superfice di uno sguardo più ghiacciato del paesaggio che lo circonda.. E il suono di una sveglia che mi riconduce al reale.. un caos sottile di macchine e persone, elettricità pura.. La pigrizia è sparita assorbita dal freddo non ancora attenuato dai riscaldamenti accesi e il lasciare il piumone mi fornisce il giusto shock per farmi aprire definitivamente gli occhi a ciò che mi aspetta al di là di quella finestra... Oggi non vorrei essere sola, vorrei sentire rumori nell'altra stanza, vorrei sentire dei passi e l'odore di caffè e qualcuno che mi chiama per nome per sapere se sono sveglia... oggi vorrei.. ma non posso.. va bene così penso mentre mi alzo di colpo e, guardandomi attorno decido che mi piace stare sola....
postato da: dipcadeave alle ore 10:00 | link | commenti (1)
categorie: e vissero felici e contenti
lunedì, 12 dicembre 2005

infantile

Che caos..
Sono i sentimenti smentiti, quelli che credevi reali e
ad intermittenza si presentano,
per poi ripiombare nel buio di un giorno uggioso..

<< Ricordi quante volte mi hai parlato di te? ed io ero
li in ascolto ostinato e fedele cercando di capire
aldilà delle parole che a volte non dici. E' nel tuo
silenzio e nel gioco dei tuoi sguardi che riuscivo a
vedere la verità delle tue parole mute. Di solito taci
e aspetti che gli altri capiscano il tuo dolore da come
ti carezzi i capelli, da come la tua voce corre veloce,
da come salti ad altri argomenti, da come ti nascondi
solo per essere trovata. Penso sia infantile, tu forse
sei infantile... >>
Io sono sicuramente infantile, il mio infantilismo mi
sovrasta, mi atterrisce, mi impedisce, mi prevalica....
mi piace però!!
Non è giusto dover sempre correre dietro gli
altri per cercare di comprendere, capire, immaginare,
intuire... a volte basta un sottile soffio di vento
e tutto il castello di sabbia di comprensione
approssimativa cade al suolo..
Non è necessario capire, comprendere intuire ed
entrare in tutto.. a volte può bastare anche solo
ascoltare senza troppe pretese..
<< Tu sei una droga, non si riesce a smettere di
amarti, ma poi ci si odio perchè ti si ama.......>>
Sai che penso?? questo è un problema tuo!!

postato da: dipcadeave alle ore 11:17 | link | commenti
categorie: e vissero felici e contenti